venerdì , 16 novembre 2018
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…E IL PAINTBALL SI TRASFORMA IN TESI DI LAUREA

…E IL PAINTBALL SI TRASFORMA IN TESI DI LAUREA

Laurea

Sospendiamo per questo numero l’avventura nel mondo dell’iter burocratico delle ASD per informarvi su l’ultima novità nel campo del Paintball. Grazie alla passione di Daniele Gallucci, pardon, dottor Daniele Gallucci di Ares Paintball Roma per questa fantastica disciplina, per la prima volta il Paintball si è trasformato in tesi di laurea. Infatti, il giorno 16 marzo 2014 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Tor Vergata Roma, Corso di Laurea in Scienze Motorie, Daniele ha discusso la tesi sulla teoria e didattica dello sport di squadra intitolata “Warm Up nel paintball: proposta per un 11+ adattato” con la votazione di 102/110.

La tesi, alquanto interessante, parte dalla storia del paintball seguendo un excursus evolutivo dello sport a 30 anni dalla sua nascita, passando per la classificazione di tutta l’attrezzatura sportiva, la descrizione e la rappresentazione del campo da gioco con la classificazione delle caratteristiche e nomenclatura dei singoli bunker e con la rappresentazione di alcuni layout di gioco, le regole e l’obiettivo principale del gioco arrivando al Warm Up.Laurea 1

Utilizzando le parole dello stesso Daniele, “Per riscaldamento, si intende tutte le misure che, prima di un carico (di lavoro fisico) sportivo – d’allenamento o di gara – servono sia a creare uno stato di preparazione psicofisica e cinestico-coordinativo ottimale sia alla prevenzione degli infortuni”; quindi il Warm Up è quella parte che riguarda il riscaldamento dell’atleta per prevenire infortuni. utilizzo del marcatore. intensità dello sforzo oltre che alla frequenza cardiaca. La tesi continua con una dettagliata analisi di tutti gli schemi utilizzati con i tempi e le ripetizioni.

La conclusione di Daniele è la seguente: “Il Paintball è un’attività psico-fisica e pacifica basata sulla competizione e sulla vittoria. Se tutti, oltre che a giocarlo, imparerebbero a conoscerlo, non lo assocerebbero ad una semplice simulazione bellica che in realtà non è, chiamando “marcatore” anziché “fucile” l’attrezzo di gioco, o si dicesse “marcare” anziché “colpire”, la visione di gioco cambierebbe e il Paintball potrebbe diventare uno SPORT amato e popolare ancora di più”. 

Da tutto il settore tecnico nazionale i migliori auguri e un immenso grazie!

 

(…approfondimento dell’articolo di Maggio pubblicato sulla rivista PAINTBALL ITALIA MAGAZINE)