venerdì , 16 novembre 2018
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CHE COSA E’ IL MODELLO EAS, REA e 770?

CHE COSA E’ IL MODELLO EAS, REA e 770?

untitledIl modello EAS (Enti Associativi) è il modello tramite il quale si comunica all’Agenzia delle Entrate i dati rilevanti ai fini fiscali introdotto nel 2009 con le modifiche dell’art. 30 del DL 185/08 diventato poi L2/09. Tutte le ASD sono tenute a presentarlo dato che ricevono quote associative da parte dei soci, effettuano scambi economici con i propri associati in cambio di beni o servizi, oppure godono delle erogazioni liberali. Le erogazioni liberali sono delle donazioni spontanee di somme di denaro o di beni; per le ASD sono detraibili dall’Irpef nella misura del 19% da calcolare su un importo massimo di 1500 euro ed è necessario averne traccia, quindi il versamento va fatto tramite il conto corrente dell’ASD.

Il modello EAS può essere ritirato gratuitamente presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate oppure scaricato dal sito www.agenziaentrate.gov.it e va presentato esclusivamente in via telematica direttamente dall’Associazione oppure tramite il CAF. Per compilare questo modello servono i seguenti documenti:

  • Partita IVA;
  • Codice Fiscale ASD;
  • Atto Costitutivo e Statuto;
  • Bilanci e Rendiconti degli ultimi anni;
  • Rendiconto dell’ultimo esercizio finanziario;
  • Libro soci;
  • Libro Assemblee;
  • Libro del Consiglio Direttivo;
  • Eventuali contratti di locazione;
  • Convenzioni;
  • Codici fiscali degli amministratori.

Il modello EAS va presentato entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’ASD; per chi se ne dovesse dimenticare può essere presentato entro il 31 marzo dell’anno con una sanzione di 258 euro. La mancata presentazione del modello EAS porta le ASD a perdere le agevolazioni fiscali come la detassazione delle quote e contributi associativi; in pratica se non si presenta questo modello ma si continua la vita associativa come l’incasso delle varie quote, verrà considerata un Ente commerciale e tassata di conseguenza. 

Tra i vari obblighi delle ASD c’è anche quello di iscrizione al R.E.A (Repertorio Economico Amministrativo) per tutte quelle ASD che hanno la partita IVA. Questo è un archivio dati con lo scopo di garantire che nel sistema siano inserite tutte le notizie di carattere economico, statistico e amministrativo delle ASD che non sono tenute a scriversi nelle sezioni ordinarie del Registro delle Imprese.

Il Ministero dello Sviluppo Economico afferma che per tutte quelle Associazioni che non hanno i presupposti che determinano l’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese, ma che comunque sono in possesso di partita IVA e svolgono un’attività economica determinata dallo scambio di beni e servizi, sono obbligate a iscriversi al R.E.A.

L’iscrizione al R.E.A. può essere effettuata da un membro del direttivo dell’Associazione, da un socio avente delega o da un legale rappresentante dell’Associazione mediante la compilazione dell’apposito modello R  che deve poi essere presentato alla sede territoriale competente della Camera di Commercio. unti3tledLa mancata iscrizione al R.E.A. comporta una multa che può essere ridotta se il modello viene consegnato  entra 30 giorni dal termine previsto.

Continuando con l’iter burocratico delle ASD, uno dei documenti più importanti che deve essere presentato è il modello 770 (Dichiarazione dei sostituti di imposta) che è obbligatorio per tutte quelle ASD che durante l’anno hanno versato delle indennità di trasferta e rimborsi spese forfettari (sono esclusi i rimborsi per spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale), premi e compensi per l’esercizio diretto delle attività sociali, compensi per collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale, compensi agli amministratori, retribuzioni ai dipendenti.

Il modello 770 può essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate solo per via telematica e ne esistono di due tipi Semplificato e Ordinario. Il modello 770 Semplificato deve essere utilizzato per comunicare i dati fiscali relativi a:

  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (collaborazioni coordinate e continuative);
  • indennità di fine rapporto;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • provvigioni;
  • redditi diversi, come i redditi di lavoro autonomo occasionale e, nel caso più specifico delle ASD, le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi e compensi di cui all’art. 25 legge 133/99 (vanno indicati anche se sono al di sotto della franchigia dei 5000 euro e quindi non sono soggetti a ritenuta).

Il modello 770 Ordinario, invece, deve essere utilizzato per comunicare i dati fiscali relativi a:

  • ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e indennità di esproprio;
  • versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.

Le Associazioni che hanno erogato denaro e compensi di qualsiasi natura nell’arco di un anno, devono rilasciare, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono stati effettuati tali pagamenti, le certificazioni a tutti i destinatari di tali erogazioni di denaro. Le certificazioni dei compensi per prestazioni di lavoro autonomo (professionale o occasionale), per prestazioni sportive dilettantistiche o per prestazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale nelle ASD, non richiedono una redazione particolare e possono essere scritte anche in forma libera basta che nelle comunicazioni siano riportati i dati anagrafici e fiscali del destinatario della prestazione.

 

(…approfondimento dell’articolo di Giugno pubblicato sulla rivista PAINTBALL ITALIA MAGAZINE)

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