mercoledì , 18 luglio 2018
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ASD E CONTROLLI FISCALI

ASD E CONTROLLI FISCALI

Ecco…siamo arrivati alla nota dolente…cosa succede in caso di controllo da parte degli enti preposti al vostro campo?

Prima di tutto bisogna sapere che l’Agenzia delle Entrate e/o la Guardia di Finanza e/o Nas possono accedere alle sedi legali sulla base di indizi di violazione delle norme tributarie che una ASD è tenuta a rispettare, indizi derivanti da una serie di indagini precedenti nelle quali si sono riscontrati dati incongruenti. Durante questa fase viene controllato tutto dai siti web, alle pagine facebook, dalla pubblicità agli appostamenti fuori dalla struttura per interrogazioni ai ‘soci’ o ‘associati’, cercando indizi che facciano intuire uno svolgimento commerciale anziché di promozione sportiva.

L’ASD non si può opporre all’ingresso degli ispettori presso la sede legale, parliamo di sede legale in quanto molte volte è differente dall’ubicazione del campo da gioco ed in questo caso, solo con un mandato ben specifico possono effettuare i relativi controlli presso il campo da gioco, in mancanza di ciò, se ve la sentite, li invitate a ritornare. L’ASD è tenuta a fornire tutta la documentazione richiesta per il periodo sottoposto a controllo e se nel caso non si è in possesso fisicamente di ciò che chiedono bisogna comunicare velocemente e senza tentennamenti il luogo dove sono conservati tutti gli atti richiesti, in caso contrario si ricorre in una prima e pesante sanzione. I controlli possono essere richiesti per gli ultimi 5 anni di attività.

Secondo l’art. 12 della legge 212 del 2000 (Statuto dei diritti del contribuente), si hanno i seguenti diritti:

  • essere informati sui motivi e sull’oggetto specifico della verifica e sulla possibilità di farvi assistere da un professionista abilitato;
  • le verifiche devono essere svolte durante l’orario ordinario di esercizio delle attività e con modalità tali da arrecare il minor disagio possibile, tranne casi in cui l’urgenza del controllo è documentata;
  • l’ispezione ha una durata massima di 30 giorni, prorogabili di altri 30 nel caso l’indagine sia complessa;
  • il contribuente soggetto a controllo può richiedere che l’esame dei documenti amministrativi e contabili venga svolto o nell’ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta;
  • rivolgersi al garante del contribuente qualora si ha il sospetto che i verificatori stiano procedendo con modalità non conformi alla legge;
  • richiedere di riportare nel verbale tutte le osservazioni sia vostre che del professionista che vi assiste;
  • terminata la verifica si può richiedere la copia del verbale redatto e entro 60 giorni dalla notifica si possono comunicare le eventuali osservazioni e richieste che saranno valutate dall’Ente che ha effettuato il controllo. È importante ricordare che non possono essere presentati documenti diversi o nuovi, che non siano stati controllati ed esaminati durante la fase di ispezione.

GUARDIA-DI-FINANZA

Da parte loro, gli ispettori come prima cosa registreranno e verbalizzeranno tutte le persone presenti presso l’impianto controllando i relativi contratti di lavoro e procederanno con il controllo dei seguenti documenti:

  • la registrazione e la regolarità dell’Atto Costitutivo e dello Statuto dove dovranno essere presenti le indicazioni previste dall’art. 90 della legge 289/2002 (presenza nella denominazione sociale dell’indicazione “Associazione Sportiva Dilettantistica”, assenza di fini di lucro, democraticità interna, rispetto delle norme e regolamenti CONI e FSN, etc);
  • le regolari iscrizioni al registro della Federazione Sportiva Nazionale (FSN) di riferimento (o Ente di Promozione Sportiva) e all’eventuale registro CONI per l’anno soggetto ai controlli e per i successivi;
  • il certificato di attribuzione del codice fiscale e/o P.IVA;
  • l’effettiva esistenza del rapporto associativo e rispetto delle clausole sociali (iscrizioni dei soci, delibere del Consiglio Direttivo per i nuovi soci, democraticità e partecipazione alle assemblee, diritto di voto ai soci maggiorenni, etc). Bisogna stare attenti perché gli ispettori potranno inviare ai soci dichiarati nei vari registri un questionario di indagine relativo alla reale vita associativa degli stessi;
  • la corretta tenuta del libro soci e del libro verbali assemblee e del libro verbali del consiglio direttivo ed è per questo che è consigliato redigere questi libri e verbali nel modo più corretto e minuzioso possibile;
  • il regolare invio del Modello EAS (o dei suoi aggiornamenti in caso di variazione dei dati);
  • la comunicazione dell’opzione per la Legge 398/1991, per le associazioni che hanno deciso di usufruire del regime fiscale agevolato il rispetto degli adempimenti dichiarativi (Modello UNICO e 770);
  • il registro IVA “minori” ex DM 11/02/1997 per contabilità 398/1991;
  • il rendiconto economico annuale (redazione, approvazione e presenza nel libro verbali, verifica della documentazione inerente gli importi indicati, etc). I documenti contabili devono essere tenute anche per le attività commerciali esercitate (come bar, rivendita, pubblicità, sponsorizzazioni, viaggi, soggiorni, fiere a carattere commerciale); per le ASD che aderiscono al regime fiscale agevolato, i proventi commerciali non possono superare i 250.000 € annui (legge 398/91). Inoltre, sarà verificata l’assenza di lucro e l’eventuale distribuzione in nero degli utili percepiti nello svolgimento dell’attività con note spese e altre uscite poco trasparenti. Inoltre, i pagamenti a chiunque presti servizio presso l’ASD dovranno essere tracciabili secondo la legge 133/99; la mancata tracciabilità comporta non solo la decadenza del regime fiscale agevolato ma anche una multa;
  • eventuali altri contratti (come contratti di affitto di immobili, contratti di sponsorizzazione e/o pubblicità, etc) o convenzioni per l’uso di immobili di enti pubblici o privati.

 

(…approfondimento dell’articolo di Agosto pubblicato sulla rivista PAINTBALL ITALIA MAGAZINE)